In un’assolata mattinata romana, guardo fuori dalla mia finestra e mi rendo conto che in questo blog non si è ancora parlato di manga. Neanche un pochino, nemmeno per sbaglio. Come al solito, sono qui per rimediare.
Per parlare dei manga in generale ci vorrebbe molto di più di un post, molto di più che un libro, forse non basterebbe nemmeno un blog intero…Per questo motivo restringo l’inquadratura e metto a fuoco su una pubblicazione in particolare: NANA.
Chi è Nana?
Come direbbe la mia amica Lucia, “NANA è la metallara più famosa del mondo!!!” (da interpretare con tono molto enfatico).
In effetti rende l’idea, ma solo in parte. “La questione – come direbbe la Fletcher – è un po’ più complessa…”
Firstly, ci sono due Nana: al primo impatto sembrano una l’opposto dell’altra, accomunate solo da un fortuito caso di omonimia…

Le due ragazze si incontrano all’età di 20 anni circa, durante un viaggio in treno per Tokyo. Pochi giorni dopo, sarà di nuovo il destino a creare i presupposti per farle diventare coinquiline.
Nana è anche un numero, il numero 7, spesso e volentieri ricorrente nelle vicende delle due ragazze.
Nana è anche un cartone animato, un anime per essere precisi, che è andato in onda su mtv fino all’anno scorso.
Com’è Nana?
Nana è ironico, psicologico, molto punk, molto tenero. Ti svaga, eppure ti fa riflettere sulle tue amicizie e sui tuoi rapporti, sul perchè sono finiti, sul motivo per il quale sono iniziati.
Dove posso trovare Nana?
Per i romani, posso consigliare una fumetteria in via degli scipioni ( zona San Pietro) dove hanno tutti gli arretrati…Ad ogni modo le fumetterie specializzate in manga dovrebbero avere tutti i numeri, non costituiscono merce rara o introvabile (per ora…).
Buona lettura a tutti ( su carta questa volta)!







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